Il punto di partenza dello standard ISO 22000 è la gestione della food chain e delle informazioni e controlli lungo la catena di fornitura.
I requisiti della ISO 22000 sono applicabili a tutti gli operatori della filiera che vogliano implementare un efficace sistema di gestione della sicurezza alimentare andando a stimolare la gestione di quei punti della filiera che più frequentemente possono dare origine a problematiche igienico-sanitarie.
Lo standard copre gli attori direttamente (produttori, distributori) e indirettamente interessati (produttori packaging, servizi di pulizia, derattizzazione) alla filiera.
Lo standard è inoltre certificabile da un Ente di Terza Parte e, come per la ISO 9000, riguarda ogni singola fase di filiera (per intenderci, non si configura come una certificazione di filiera, ogni elemento certifica la sua parte, come avviene per gli altri standard ISO ).
Obiettivi e principi dello standard
Lo standard sostanzialmente mira al conseguimento dei seguenti obiettivi:
- Piena concordanza con i principi HACCP del Codex Alimentarius (7 principi + 12 steps).
- Armonizzare gli standard nazionali di certificazione volontaria (es. Dutch HACCP STANDARD, DS 3027).
- Creare uno standard utilizzabile per audit di prima/seconda/terza parte.
- >Creare uno standard allineato con le norme ISO 9000 e ISO 14000.
- Garantire un unico linguaggio/metodo internazionale in tema di HACCP tenendo conto degli input provenienti dai differenti Paesi e dalle differenti impostazioni.
- Integrare i principi dell’HACCP con i Prerequisite Programmes
I principi cardine della nuova norma possono essere riassunti come segue:
- Interactive Communication: gestione delle informazioni da e verso l’Organizzazione ai fini della sicurezza igienica.
- System management: gestione di un sistema di sicurezza igienica che sia attivo ed efficace.
- HACCP principles, partendo dal Codex Alimentarius.
- Prerequisite Programmes (GMP/GAP/GTP/SOP/SSOP): attività di base e trasversali che mirano alla sicurezza igienica, differenti a seconda delle fase di filiera che si vuole certificare (es. disinfestazione/derattizzazione, gestione acque, formazione, cleaning, ecc.) . Attività che devono essere svolte in qualsiasi industria alimentare a prescindere dal prodotto realizzato.
Rispetto alle versioni precedenti, le principali modifiche ed evoluzioni riguardano la terminologia, la gestione della validazione e verifica del sistema, la sostituzione dell’allegato A che fungeva da guida all’utilizzo della norma e l’introduzione dell’allegato C che riporta esempi di control measures (azioni o attività che possono essere utilizzate per prevenire o eliminare un pericolo igienico o ridurlo entro limiti accettabili).
L’ISO ha, inoltre, pubblicato la linea guida ISO/TS 22004:2005 "Food safety management systems - Guidance on the application of ISO 22000:2005": un documento specifico che attraverso differenti sezioni, chiarisce come applicare la ISO 22000, soprattutto per le Piccole medie imprese.
Si tratta di una linea guida che fornisce consigli e informazioni utili a tutte quelle imprese che intervengono nelle diverse fasi della catena alimentare: produttori di materie prime, industrie alimentari, operatori del trasporto e della conservazione delle merci e fornitori al dettaglio, oltre alle organizzazioni collegate, come ad esempio i produttori di macchinari, di materiali per imballaggio, di prodotti per la pulizia, di additivi, ecc.